Valtellina gita gastronomica

Cosa fare in Valtellina: itinerari enogastronomici.

La passione per la buona cucina e per i sapori tradizionali di un luogo è spesso una leva molto potente al momento di scegliere la meta per un viaggio. Che si tratti di un weekend o di una vacanza più lunga, un itinerario enogastronomico in Valtellina è perfetto per chi ama non solo visitare un posto nuovo, ma esserne rapito e sperimentare tutto come se si fosse “del luogo”.

Formaggi e vini tipici sono solo una delle possibili declinazioni: scoprire dove nascono o come sono prodotte le specialità della Valtellina è un’attività ancora più interessante! Si può iniziare da un viaggio intenso quello lungo i 67 km della strada del vino e dei sapori della Valtellina, un lungo itinerario fra terrazzamenti e vigneti, che in primavera e a fine estate, nel momento di massima maturazione delle uve, vi regaleranno uno spettacolo di colori e profumi indimenticabile.

La strada del vino e dei sapori della Valtellina è suddivisa in cinque zone storico geografiche, che corrispondono alle zone di produzione del vino, ma molti di più sono gli itinerari gastronomici in Valtellina da percorrere! In auto, in bici o a piedi potrete percorrere strade suggestive, lungo le quali scorgerete borghi antichi, arroccati sulle colline e circondati dal silenzio tipico della montagna, fatto di momenti per riflettere e di attimi per gustare. Fermatevi in una delle cantine lungo il percorso, per osservare da vicino come i vini vengono prodotti, lasciati invecchiare nelle botti e imbottigliati prima di essere messi in commercio, il nostro weekend enogastronomico vi permetterà di assaporarli magari con l’accompagnamento dei prodotti gastronomici Valtellinesi: come i pizzoccheri o i formaggi, il Bitto Storico Ribelle presidio Slow Food e il Valtellina Casera.

Weekend in Valtellina cosa mangiare

La lunga lavorazione del latte nelle baite di montagna dove vengono munte le vacche brune alpine e le capre orobiche ha origine lontane: la tradizione narra che il Bitto sia il risultato di un antico metodo di lavorazione del latte utilizzato già dai Celti, come testimoniato anche dal nome. La parola Bitto deriverebbe infatti dal termine celtico Bitu, che significa perenne duraturo, proprio perché questo formaggio dopo la stagionatura poteva essere conservato molto a lungo. Al ‘500 si fa risalire invece l’origine del Valtellina Casera un formaggio semigrasso prodotto con solo latte vaccino, a differenza del bitto che richiede anche un 10% di latte di capra.

Questi due pregiati formaggi sono alla base di una delle ricette tipiche della Valtellina, quella dei pizzoccheri, piatto della tradizione ricco e saporito, già in uso nel Basso Medioevo. I pizzoccheri, immancabili sulla tavola contadina, erano molto amati anche dai nobili e sono un tripudio di gusto. Al centro di questa ricetta, inoltre, c’è un altro prodotto tipico, la farina nera di grano saraceno mischiata con farina bianca, utilizzata per preparare la pasta, che le dona il tipico colore grigiastro.

Sciatt piatto tipico valtellinese

Ma è certamente nelle cantine che troverete un ulteriore motivo per amare gli itinerari enogastronomici in Valtellina. Con ben 7 vini DOCG, un rosso di Valtellina DOC e Terrazze Retiche IGT, gli amanti del vino troveranno un’ampia gamma di scelte. Perché non assaggiare lo Sforzato (o Sfursat) di Valtellina? Il primo passito rosso secco italiano che ha ottenuto la certificazione DOCG, frutto di un’attenta selezione di uve nebbiolo, e di almeno 20 mesi di invecchiamento. O ancora il Valtellina Superiore, conosciuto anche per le 5 sotto denominazioni in base al luogo di provenienza, da molti esperti definito l’autentica espressione della cultura vinicola Valtellinese.

Trenino Rosso del Bernina